Archivio mensile:settembre 2010

Lago di Varese. Inizio di autunno.

Pausa pomeridiana al lago per qualche fotografia… dopo diversi giorni di tempo non proprio splendido (e non parlo della pioggia ma di quell’odiosa foschia che rovina tutte le albe e i tramonti), finalmente una bella serata! A breve pubblicherò qualche altra immagine..

Primo tramonto autunnale sul Lago di Varese. Settembre 2010.

S-P-A-V-E-N-T-O-S-O

Sono sempre stato affascinato dall’idea di salire fino in cima all’Empire State Building e di guardare giù, sapendo di essere sulla punta più alta di Manhattan. Quando ci sono stato, in entrambe le volte effettivamente è stato incredibile sapere di essere arrivato così in alto, facendo solamente qualche controllo di polizia e un’oretta di coda tra i vari piani.
Con i suoi 443,2 m di altezza, compresa l’antenna, è stato il grattacielo più alto tra il 1931 ed il 1972, anno in cui fu costruito il World Trade Center.

Con le mie fotine credevo di aver fatto un buon lavoro e di aver ben impresso nel mio ippocampo quella sensazione di vertigine che può  venire solo da posti così alti… beh, purtroppo qualcuno è arrivato ancora più in alto e sicuramente questa non è una robetta da principianti come me che si sono fermati al deck turistico:

Joe McNally - Empire State Building

Vincent LaForet - Top of the needle (2000)

E pensare che come racconta JoeMcNally in un articolo del suo blog negli anni 80, quando ha scalato questo ed altri grattacieli della grande mela, non esisteva un granché di attrezzatura di sicurezza, tanto che quando si arrampicò sul palo dell’antenna della Torre Nord delle Twin Towers c’era solo una cintura con una corda che lo tratteneva dal tuffarsi nel vuoto. Anche Vincent LaForet ha seguito la stessa strada, facendo un bellissimo lavoro sul Chrysler Building e sullo stesso ESB, meritevole veramente di essere visto.

Ok, perfetto, questi sono fotografi di altri tempi, probabilmente oggi questo potrebbe essere uno sport più diffuso, non fosse altro per il numero esponenziale di professionisti che esistono.

Il titolo di arrampicatori di antenne più matti penso però lo vincano a mani basse questi tizi, anche se sospetto che potrebbero non essere gli unici ad utilizzare una tecnica “più freestyle”:

httpv://www.youtube.com/watch?v=uhtgsAXmz7U

Quando passa dal palo alla punta dell’antenna, quella è la parte che più fa venire i brividi!
Tutto sommato forse, anche le mie foto di NY da un po’ più in basso non sono poi così male…

Empire State Building dal Top of the Rock

Laghi del Narét

Un post veloce veloce con queste immagini scattate a quota 2311 metri. Domenica siamo stati in Svizzera ai laghetti del Narét, un buon punto per iniziare belle camminate. Ma non oggi direi, visto che ci siamo mossi quasi alle tre del pomeriggio.

In ogni caso il pomeriggio è stato rilassante, abbiamo provato la nuova fotocamera della Fra e fatto un bel po’ di foto. Per non farci mancare nulla, non avevamo ancora collaudato la nostra tenda Quechua, un modello di quelli che si lanciano: un vero fallimento! non riuscivano neanche più a chiuderla… Ovviamente ha iniziato anche a piovere di brutto, ma alla fine in un modo o nell’altro siamo riusciti a farla entrare nel bagagliaio. Dovremmo avere un video, se riesco ad ottenerlo, lo caircherò qui sopra a futura memoria.

Nonostante questo piccolo imprevisto, la serata si è chiusa al crotto con un buon piatto di polenta e cervo che ci ha riscaldato la pancia un po’ infreddolita.

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Gregory Heisler vs Rudolf Giuliani

Ho scoperto recentemente Gregory Heisler, fotografo americano artefice di numerosi interessanti ritratti, molti dei quali sono diventati copertine del Time; da vedere i suoi video in cui spiega il processo tramite il quale raggiunge l’immagine finale. Già che ci sono magari ne riporto qui uno a settimana.

httpv://www.youtube.com/watch?v=x63bvpNUxLE

Set fotografico #1

Quest’ultimo weekend io e un team di “affermati professionisti” abbiamo preparato un set fotografico di tutto rispetto per un ritratto a Francesca. Abbiamo allestito all’interno di una sartoria uno spazio per le nostre fotografie, sfruttando tutto materiale trasportabile come flash portatili, stativi, un notebook, qualche aggeggio di cartoncino e una fotocamera su treppiede. Ovviamente i ferri da stiro e le macchine per cucire hanno creato la scenografia.

Per arrivare ad avere questo spazio però abbiamo dovuto lavorare un po’… tutto sommato da questo video non sembra che ci abbiamo messo poi tanto!

La prima idea che ci era venuta era quella di sfruttare uno studio fotografico improvvisato per l’ambientazione, con luci e tutto il resto, ma l’impossibilità di trovare una location adeguata in pochissimi giorni ci ha fatto deviare sul primo posto abbastanza ampia che abbiamo trovato. Grazie a Rebe abbiamo avuto dove scattare e così con Lucia abbiamo potuto pensare a qualcosa. Alla fine ha vinto l’idea di far sì che Francesca posasse mentre prova un vestito da sera rosso che è in procinto di essere confezionato. Continua a leggere