Quando finalmente ho guardato fuori dalla finestra e ho visto la neve, la prima cosa che ho pensato è stata: devo ASSOLUTAMENTE riuscire ad essere in cima al Campo dei Fiori quando le nuvole scollineranno verso Varese. Non appena le nubi si diradano, c’è una sorta di momento “magico” dove pian piano la cima del trigonometrico e gli alberi vengono come ripuliti dalle nubi basse, scoprendo alla vista tutto il ghiaccio e la neve che si sono depositati, prima che il sole rovini tutto. Non dura molto, anzi, è come il tramonto: se pensi di muoverti quando inizia a esserci lo spettacolo, sei già in ritardo (se vedi rosso, è tardi ©). Questa volta le temperature molto rigide anche di giorno hanno favorito il perdurare di questa situazione.
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Dopo qualche anno di digiuno, sono riuscito a godermi questo spettacolo, anche se sono stati necessari due giorni di appostamento a -9°C per poter avere un qualche risultato. La neve in alcuni punti era veramente tanta, ma quest’anno sono più attrezzato del solito.
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Oltre che un abbassamento del livello delle nubi, fortuna tra le fortune, il sole è comparso su un cielo timidamente azzurro, ma la luce è stata sufficiente per regalare contrasto e tridimensionalità all’atmosfera ovattata delle neve; la cupola Ovest dell’Osservatorio svetta come un faro su un mare di neve e ghiaccio, mentre in valle lentamente le nubi si frammentano.
Vedremo nei prossimi giorni l’evoluzione della meteo!
m.
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